Niente più quotidiani a Pantelleria.
Pantelleria 18 Dicembre2023
Oggi ha chiuso la libreria Valenza, dopo l’edicola Di Marzo. La cultura e l’informazione non hanno più peso specifico nell’isola. Facciamo un excursus storico di un secolo di informazione sull’isola. Parte Prima

Prima parte
In questi giorni sono usciti molto articoli, sulle varie testate regionali , che riguardavano Pantelleria. Si va dalla scelta da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, di includere la nostra isola tra i 12 Borghi del futuro, alla moneta dì 5.00 (che fa parte della nuova collezione numismatica 2021 coniata dalla zecca) , con il cannolo e il passito di pantelleria a rappresentare la Sicilia. Per non parlare della proroga di un altro anno all’ Dat, fino a giugno 2022, per continuare a collegare le isole di Pantelleria e Lampedusa con Trapani, Palermo e Catania nelle more della continuità territoriale.
Notizie importanti, notizie curiose, notizie preziose per informarsi, per potersi programmare, ma notizie che possiamo leggere solo attraverso internet, solo in brevi trafiletti rispetto all’ articolo più esaustivo del giornale. E questo perché? Perché da Dicembre i quotidiane non arrivano più sull’isola !
Certo che è strano che in tempo di pace non arrivano più quotidiani a Pantelleria. Durante la seconda guerra mondiale arrivavano con gli aerei e regolarmente, oggi no!
Eh infatti dallo scorso mese di Dicembre i due distributori dei quotidiani, “Aenne Press”e ”Il Giornale di Sicilia”, non inviano più quotidiani a Pantelleria. La motivazione ufficiale, le perdite che tutt’e due i distributori hanno: poche vendite e molto spese per il trasporto aereo e per la distribuzione in generale, sull’isola.
I distributori hanno deciso di sospendere oltre all’invio dei quotidiani anche gli allegati dei quotidiani, e cioè le collana dei libri, delle enciclopedie e qualche rivista tipo l’Espresso in abbinamento ai quotidiani, tutto ciò tra l’indifferenza è il silenzio di tutta la comunità.
Si vede che l’informazione e la cultura hanno sempre un minor peso specifico sull’isola! Ho chiesto all’edicolante del Di Marzo del Borgo, se si era rivolto alla politica…. ha tergiversato. “ Italo Cucci – mi ha detto- mi ha fatto capire la situazione. La Repubblica da più di seicento- mila copie vendute al giorno, è passata a sessantamila. In questa situazione non possiamo pretendere dai distributori e dalla distribuzione cose che per ora sono irrealizzabili !”
E così ho sentito anche Riccardo Barraco, l’edicolante di Scauri.
“Io c’ho levato mano mesi fà, ad ottobre. – Mi dichiara di botto – Non c’è vendita! Non c’è veramente vendita!
-Ma il costo della spedizione, specialmente il trasporto aereo quanto pesa in questa decisione ?
-Il problema non è il peso della spedizione. Il problema è che ci mandano i pacchi e noi facciamo quasi tutto di resa! D’inverno la vendita è veramente poca! Tra me e Pino potremmo vendere una decina di copie di ” Giornale di Sicilia” e una cinquantina di quotidiani nazionali.
-Ma qual’è il vero problema i quotidiani, i distributori, il costo dei trasporti o quanto fa pagare la Dat per trasportare i quotidiani?
– Per tutto! Ognuno ci mette la sua! Gli editori non vogliono più mandare quotidiani che poi gli ritornano indietro quasi tutti come resi. E poi c’è il sistema delle consegne in toto: c’è chi fa le consegne, e vuole essere pagato, la benzina si deve pagare a chi va in aeroporto a prenderli e a consegnarli e popi, infine il ritiro e la spedizione dei resi.
Non c’è guadagno per coprire queste spese, purtroppo!
– Pino mi parlava della possibilità attraverso l’intervento dell’amministrazione comunale sulla Dat, di avere le spedizioni a titolo gratuito? Ma c’è stato questo intervento?
– Ma non è che l’amministrazione comunale paga Agosped per il ritiro dei resi ! E’ tutto un sistema d’intervento che ha un costo eccessivo d’inverno, per la vendita che c’è ! Io infatti ad Ottobre ho detto basta ! E’ assurdo andare a prendere 20 quotidiani per farne 19 di resa !
Non vale la pena ! Non ci copro nemmeno lontanamente il costo della benzina che metto per fare questo servizio. E poi guadagnare quaranta centesimi ! In questo periodo invernale non c’è guadagno nella vendita dei quotidiani ! Capisco benissimo i distributori e gli amministrativi dei quotidiani ! “
Apprendo con malincuore tutto questo, tra l’indifferenza generale. E’ per me triste che si accetti tutto ciò con rassegnazione, senza fare nessun tentativo almeno politico. E’ triste per me che in tempi non sospetti ho fatto arrivare i quotidiani gratis per le scuole, proprio per evitare che tutto ciò accadesse !
Spingevo quotidianamente i professori a leggere i quotidiani in classe, a prendere spunti per fare cultura e informazione tra i banchi di scuola . Speravo che attraverso questo esercizio si potesse creare la classe del futuro. Insomma speravo e puntavo nella crescita culturale delle nuove generazioni. Alla fine forse, ho solo aumentato il bagaglio sportivo di queste nuove generazione! Forse?
Guadagnavo qualcosa di meno, per investire sul futuro culturale dell’isola. Si vede che sbagliavo !
Alla fine sono riuscito a parlare col Sindaco Enzo Campo per chiedergli se era a conoscenza della problematica e se si era mosso per risolvere la questione.
“ Venerdi 29 mi sono sentito con quelli della Dat . Mi hanno assicurato che c’è stato un confronto coi distributori per risolvere la questione rivedendo il costo delle spedizioni. Mi hanno assicurato che tutto è stato risolto da alcune settimane. Ma io non fidandomi , lunedi farò un giro di telefonate alle edicole dell’isola.”
Sindaco, purtroppo fino a sabato non è arrivato nessun quotidiano sull’isola ! Anche oggi domenica 31 Gennaio, le saracinesche di Pino Bernardo erano chiuse.
Sempre sperando che questo intervento mediatore abbia successo lancio un appello a tutti noi a comprare i quotidiani, almeno una volta a settimana. Non far arrivare l’informazione a Pantelleria è come tornare all’indietro all’inizio del secolo scorso.
Angelo Fumuso
P.S. Questa è la prima parte di un excursus storico che faremo assieme di un secolo di informazione a Pantelleria.